La ripresa dell’attività lavorativa dopo un periodo prolungato di assenza per motivi di salute rappresenta un momento delicato sia per il lavoratore sia per l’azienda. Per questo motivo il D.Lgs. 81/2008 prevede, in determinate circostanze, una visita medica di rientro, con l’obiettivo di verificare che il lavoratore possa riprendere la propria mansione in condizioni di sicurezza.

Questa tipologia di visita medica non rappresenta una semplice formalità, ma uno strumento di prevenzione che tutela la salute del lavoratore e contribuisce a ridurre il rischio di nuovi infortuni o aggravamenti delle condizioni cliniche.

Quando è obbligatoria la visita di rientro?

Secondo l’articolo 41 del D.Lgs. 81/2008, il Datore di Lavoro è obbligato a richiedere una visita medica di rientro quando un lavoratore deve riprendere l’attività dopo un’assenza superiore a 60 giorni consecutivi per motivi di salute. Le tempistiche per l’organizzazione di questa tipologia di visita medica sono fondamentali: la richiesta di visita deve essere successiva alla chiusura della malattia, ma precedente all’effettivo reintegro in azienda.

Tuttavia, è bene precisare che, secondo l’Interpello n. 1/2024 della Commissione per gli Interpelli istituita dal Ministero del Lavoro, la visita medica di rientro è da effettuarsi solamente nel caso in cui il lavoratore sia sottoposto a sorveglianza sanitaria, ovvero solo se è esposto a particolari rischi professionali.

Visita medica aziendale: chi deve farla, quando e perché

Quali sono gli obiettivi della visita?

Il D.Lgs. 81/2008 demanda al Medico Competente una serie di compiti, primo fra tutti la formalizzazione dell’idoneità alla mansione. L’obiettivo principale della visita di rientro dopo lunga assenza è valutare che i rischi aziendali e le mansioni attribuite al lavoratore siano compatibili con le sue condizioni psico-fisiche e che queste ultime non rappresentino un ostacolo alla ripresa dell’attività.

Un altro aspetto importante della sorveglianza sanitaria attuata dal Medico Competente in occasione di un rientro è l’attenzione alla salute del lavoratore. Dopo una lunga assenza dovuta a malattia o infortunio, potrebbero essere intervenuti cambiamenti nelle condizioni di salute che richiedono particolari attenzioni o limitazioni. La visita di rientro permette al professionista di raccogliere informazioni sul periodo di assenza, valutare la documentazione sanitaria disponibile e di individuare eventuali criticità prima di emettere il nullaosta definitivo alla ripresa dell’attività lavorativa.

Inoltre, emettendo un giudizio d’idoneità al rientro, il Medico Competente si assume la responsabilità di tenere in considerazione il rischio di eventuali nuovi infortuni. Un rientro non adeguatamente valutato, infatti, potrebbe aumentare il rischio di incidenti sul lavoro.

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Il ruolo del datore di lavoro

Nell’ambito dell’organizzazione di una visita di rientro dopo lunga assenza è necessario che il Datore di Lavoro presti attenzione ad alcune questioni piuttosto delicate.

Innanzitutto, il Datore di Lavoro ha l’obbligo normativo, stabilito dal D.Lgs. 81/2008, di richiedere al Medico Competente di eseguire la visita prima della ripresa dell’attività lavorativa. Non adempiere a questo obbligo si traduce nella mancata attuazione della sorveglianza sanitaria, punibile con sanzioni o, nei casi più gravi, con l’arresto.

Il Datore di Lavoro è, inoltre, tenuto a rispettare il giudizio d’idoneità espresso dal Medico Competente. In caso di limitazioni o prescrizioni dovrà adottare misure organizzative di tutela per il lavoratore o modificare temporaneamente la mansione assegnata, quando necessario.
In caso di non idoneità permanente, il Datore di Lavoro dovrà adoperarsi per trovare una mansione sostitutiva da attribuire al lavoratore, che sia compatibile con le sue condizioni psico-fisiche, con la sua formazione professionale, sempre nell’ottica della salvaguardia della persona e dei colleghi.

Conclusione

La visita medica di rientro rappresenta un momento importante e molto delicato nel percorso di tutela della salute dei lavoratori. Verificare l’idoneità alla mansione dopo una lunga assenza consente di affrontare il rientro con maggiore serenità, riducendo i rischi e favorendo un reinserimento graduale e sicuro.

Fondamentale per la buona riuscita del rientro in azienda è una stretta collaborazione tra il Datore di Lavoro ed il Medico Competente, il cui compito è quello di assicurare al lavoratore la massima tutela possibile, nel rispetto di quanto prescritto dal D.Lgs. 81/2008.

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