Il ruolo della prevenzione tra benessere organizzativo e tutela della salute dei lavoratori

Lo stress lavoro-correlato è uno dei rischi che il Datore di Lavoro è obbligato a valutare nell’ambito del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), come previsto dal D.Lgs. 81/2008.

Negli ultimi anni il tema ha assunto un’importanza crescente a causa dei cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, della diffusione dello smart working e dell’utilizzo sempre più intenso delle tecnologie digitali. Proprio per questo motivo l’INAIL ha aggiornato nel 2025 la propria metodologia di valutazione, introducendo strumenti specifici dedicati al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica.

Ma qual è il rapporto tra la valutazione del rischio stress lavoro-correlato e la sorveglianza sanitaria? Quando interviene il Medico Competente? Vediamolo insieme.

Stress lavoro correlato e sorveglianza sanitaria come interagiscono

Cos’è il rischio stress lavoro-correlato

Lo stress lavoro-correlato è una condizione che può manifestarsi quando le richieste lavorative superano la capacità del lavoratore di affrontarle o gestirle efficacemente.

Non si tratta di una malattia, ma di una situazione che può generare conseguenze sulla salute fisica e psicologica dei lavoratori, influenzando anche la produttività e il clima aziendale.

La valutazione del rischio deve essere effettuata considerando diversi fattori, tra cui:

  • carichi e ritmi di lavoro
  • organizzazione aziendale
  • rapporti interpersonali
  • turnazioni
  • chiarezza dei ruoli
  • utilizzo delle tecnologie
  • lavoro da remoto e smart working

L’aggiornamento INAIL del 2025 ha introdotto specifici strumenti per analizzare i rischi psicosociali legati al lavoro da remoto, all’iperconnessione, al tecnostress e all’innovazione tecnologica.

Cosa prevede l’aggiornamento INAIL 2025

Nel 2025 l’INAIL ha pubblicato un aggiornamento della metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato.

Le principali novità riguardano:

  • introduzione di un modulo dedicato al lavoro da remoto
  • valutazione dell’impatto delle nuove tecnologie
  • attenzione ai rischi psicosociali emergenti
  • strumenti integrativi per analizzare tecnostress e iperconnessione
  • aggiornamento della piattaforma online INAIL per la gestione della valutazione del rischio.

Queste integrazioni permettono alle aziende di affrontare in modo più efficace le nuove sfide organizzative introdotte dalla trasformazione digitale.

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La valutazione del rischio è obbligatoria

Il D.Lgs. 81/2008 prevede espressamente l’obbligo di valutare il rischio stress lavoro-correlato all’interno del DVR.

La metodologia INAIL prevede un percorso articolato in più fasi:

Valutazione preliminare

In questa fase vengono analizzati:

  • eventi sentinella (assenze, turnover, infortuni)
  • indicatori di contenuto del lavoro
  • indicatori di contesto organizzativo

Tra gli elementi che possono evidenziare criticità rientrano anche le segnalazioni del medico competente.

Valutazione approfondita

Qualora emergano situazioni di rischio, si procede con strumenti che coinvolgono direttamente i lavoratori, come:

  • questionari
  • focus group
  • interviste

L’obiettivo è comprendere la percezione del personale rispetto ai fattori di stress presenti nell’organizzazione.

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Il ruolo del Medico Competente

Uno degli aspetti più importanti riguarda il coinvolgimento del Medico Competente.

Il Medico Competente:

  • collabora alla valutazione dei rischi
  • partecipa ai gruppi di lavoro dedicati alla valutazione dello stress
  • può segnalare situazioni che evidenziano possibili criticità organizzative
  • contribuisce all’individuazione delle misure preventive e correttive

Le segnalazioni del Medico Competente sono considerate uno degli indicatori utili nella fase preliminare della valutazione del rischio stress lavoro-correlato.

Lo stress lavoro-correlato richiede sempre la sorveglianza sanitaria?

La risposta è no.

La normativa non prevede automaticamente l’attivazione della sorveglianza sanitaria esclusivamente per la presenza del rischio stress lavoro-correlato.

Tuttavia, il medico competente può assumere un ruolo particolarmente importante quando:

  • esistono altri rischi che richiedono sorveglianza sanitaria
  • emergono problematiche organizzative significative
  • vengono rilevati segnali di disagio diffuso tra i lavoratori
  • sono presenti situazioni che possono influire sulla salute psicofisica del personale

In questi casi il contributo del Medico Competente diventa fondamentale per monitorare l’efficacia delle misure adottate dall’azienda.

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L’importanza della prevenzione organizzativa

La gestione del rischio stress lavoro-correlato non si basa principalmente sulle visite mediche, ma su interventi organizzativi e preventivi.

Tra le misure più efficaci troviamo:

  • miglioramento della comunicazione interna
  • definizione chiara dei ruoli
  • gestione equilibrata dei carichi di lavoro
  • formazione dei responsabili
  • programmi di welfare aziendale
  • politiche di conciliazione vita-lavoro
  • corretta gestione dello smart working

La nuova metodologia INAIL pone particolare attenzione proprio agli aspetti organizzativi legati alla digitalizzazione e al lavoro da remoto.

Conclusione

La valutazione del rischio stress lavoro-correlato rappresenta un elemento essenziale della prevenzione aziendale. Sebbene non comporti automaticamente l’attivazione della sorveglianza sanitaria, il contributo del Medico Competente è fondamentale per individuare criticità, supportare l’analisi dei rischi e promuovere il benessere organizzativo.

L’aggiornamento INAIL 2025 conferma l’importanza di considerare anche i nuovi fattori di rischio legati al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica, fornendo alle aziende strumenti più evoluti per la tutela della salute dei lavoratori.

Lo Studio Medico Sonia Paris affianca le imprese nella valutazione del rischio e nella definizione di strategie concrete per creare ambienti di lavoro equilibrati, produttivi e rispettosi del benessere psicologico.

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