Il 16 ottobre si celebra il 46° anniversario della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, istituita nel 1979 dalla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura). L’obiettivo di questa ricorrenza annuale è sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla necessità di garantire a tutti un equo accesso alle risorse alimentari del pianeta.

Il tema dell’anno 2025 si fonda su quattro pilastri identificati dalla FAO:

  • Better production (produzione migliore): con lo scopo di promuovere il trasferimento di conoscenze economiche e tecniche di coltivazione avanzate ai paesi in via di sviluppo;
  • Better nutrition (nutrizione migliore): per consolidare la lotta contro la fame, malnutrizione e povertà;
  • Better environment (ambiente migliore): al fine di introdurre tecniche di produzione, raccolta, distribuzione e consumo alimentare che rispettino l’ecosistema circostante e l’equilibrio ambientale;
  • Better life (vita migliore).
giornata mondiale dell'alimentazione

Diamo un’occhiata alla situazione attuale

In alcuni paesi del mondo, il livello di insicurezza alimentare è preoccupante: secondo i dati forniti dall’OMS nel 2024, circa 673 milioni di persone soffrono la fame. Al contrario, in altre zone del globo obesità e sprechi alimentari sono in costante aumento ogni anno.

Inoltre, alcune zone del mondo sono esposte a sfide ambientali, sociali ed economiche senza precedenti: conflitti, catastrofi climatiche, sfruttamento eccessivo delle risorse e la povertà delle popolazioni rendono lo sviluppo della filiera della coltivazione, distribuzione ed approvvigionamento molto complicato ed instabile.

Il quadro dipinto da questi semplici numeri illustra una realtà complessa: da un lato gravi carenze alimentari ed estrema povertà, dall’altro ricchezza e cattive abitudini alimentari che possono portare allo sviluppo di malattie croniche come diabete, ipertensione e problemi cardiovascolari.

Questa estrema polarizzazione della sicurezza alimentare mette in evidenza quanto sia urgente trovare un equilibrio e adottare modelli di produzione, distribuzione e consumo più equi e sostenibili.

Perché ricordare questa giornata?

La Giornata Mondiale dell’Alimentazione è da considerare come un appello globale per spingere i consumatori a riflettere sul problema della fame nel mondo, sulle soluzioni ecosostenibili di produzione e distribuzione del cibo e sull’impatto che i comportamenti alimentari delle persone hanno sul pianeta.

Per commemorare quest’iniziativa verranno organizzati eventi che riuniranno diversi rappresentanti dei governi del mondo, aziende, organizzazioni sociali e cittadini.
A Roma, proprio il 16 ottobre, si terrà la cerimonia della Giornata Mondiale dell’Alimentazione e verranno inaugurate svariate esposizioni aperte al pubblico riguardanti diversi temi, fra cui: i sistemi agroalimentari; i sistemi di distribuzione dell’acqua; le innovazioni tecnologiche agricole; i corretti comportamenti alimentari.

La partecipazione dei consumatori è molto importante in quanto sono proprio la loro consapevolezza ed i loro comportamenti alimentari che possono portare al cambiamento: seguire una dieta equilibrata, ridurre gli sprechi e contribuire a proteggere l’ambiente sono piccoli gesti che possono assicurare un futuro migliore e una sicurezza alimentare globale.

giornata mondiale dell'alimentazione

L’importanza di un’alimentazione bilanciata

Come dimostrato da molti studi, esiste una reale connessione tra benessere psicofisico e una corretta alimentazione. Infatti, secondo quanto presentato dall’OMS, il 22% dei decessi prematuri può essere evitato attraverso l’adozione stili di vita più sani e una dieta equilibrata.

Per educare il consumatore e, contemporaneamente, realizzare gli obiettivi della Giornata Mondiale dell’Alimentazione è importante imparare a scegliere gli alimenti corretti e consumarli nelle giuste proporzioni.

Alcune regole che ognuno di noi può applicare quotidianamente sono:

  • Prediligere il consumo di prodotti di stagione;
  • Seguire un’alimentazione varia, controllando l’uso dei condimenti;
  • Ridimensionare il consumo di carne e privilegiare le proteine vegetali;
  • Prestare attenzione alle porzioni e alle quantità;
  • Imparare a conservare correttamente gli alimenti per evitare sprechi.

Cibo e Lavoro: come può intervenire il Medico Competente?

Nel mio lavoro, occupandomi di diverse realtà aziendali, ho realizzato che la sicurezza alimentare dei lavoratori è un aspetto piuttosto sottovalutato: c’è chi si dimentica di mangiare perché troppo oberato, chi fa spuntini in continuazione, chi mangia quello che capita perché non ha mai tempo di prepararsi il pranzo e così via.

Spesso il cibo che si consuma in azienda equivale ad un metodo di sfogo o ricerca di supporto: sgranocchio qualcosa mentre cerco di rispettare le scadenze, oppure, prendo qualcosa al distributore automatico perché ho bisogno di energie per continuare a lavorare.

È importante ricordare, inoltre, che un’alimentazione poco corretta può influire negativamente sul lavoro: può determinare problemi di digestione, abbassa la soglia di attenzione e di efficienza aumentando il rischio di infortuni e, a lungo termine, può anche essere determinante nello sviluppo di malattie croniche come diabete e problemi cardiovascolari.

Il compito del Medico Competente è quello di informare il lavoratore, proporre soluzioni e strategie di mindful eating (alimentazione consapevole) e collaborare con l’azienda per promuovere la diffusione della cultura dell’alimentazione sana anche sul luogo di lavoro.
Mangiare bene, oltre a garantire un adeguato apporto di nutrienti per “funzionare correttamente”, impatta anche sulla sicurezza dei lavoratori, sulla loro produttività ed efficienza.

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Conclusioni

L’annuale ricorrenza della Giornata Mondiale dell’Alimentazione rappresenta un passo importante per contribuire alla creazione di un futuro in cui il cibo sia un diritto universale.

Il benessere psicofisico delle persone dipende direttamente dalla dieta equilibrata, fondamentale anche per quanto riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Promuovere abitudini alimentari salutari in un’azienda contribuisce ad aumentare l’efficienza dei lavoratori, diminuire il rischio di infortuni e creare un ambiente di lavoro più sicuro.

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