Nel 1992 la Federazione mondiale per la Salute Mentale (WFMH) ha istituito la Giornata Mondiale della Salute Mentale e, da allora, grazie al supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno si celebra questa importantissima ricorrenza.

L’obiettivo primario di questa iniziativa è sensibilizzare ed informare l’opinione pubblica in merito all’importanza della salute mentale, spronando le Istituzioni a creare e supportare attività e programmi che abbiano come scopo quello della promozione ed il mantenimento del benessere psicologico.

Giornata Mondiale della Salute Mentale

L’aumento dell’incidenza delle malattie mentali

Secondo i dati dell’OMS pubblicati nel 2024, più di un miliardo di persone (un individuo su otto, in aumento) soffre di disturbi mentali e, in particolare, le donne risultano essere la fascia più esposta (14,8% contro il 13% degli uomini). Anche il tasso di adolescenti e giovani affetti a questo tipo di problematiche è in aumento.

I disturbi d’ansia e depressione colpiscono circa il 4,4% della popolazione, primariamente le donne, mentre gli uomini sono più esposti a disturbi dello sviluppo intellettivo (1,2%) e Adhd (1,1%).

I disturbi mentali possono impattare negativamente diverse sfere della vita quotidiana, tra cui il benessere personale, le relazioni sociali della persona, il livello d’istruzione e l’ambito lavorativo.

Cosa significa “Salute Mentale”?

Secondo quanto dichiarato dall’OMS, con il termine “Salute Mentale” si intende uno stato di benessere psicologico che permette alle persone di contribuire al proprio ruolo sociale, imparare e lavorare correttamente e gestire in modo adeguato tutti gli aspetti della propria vita.

L’OMS definisce la salute come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità”. Ugualmente, anche all’art. 2 del Decreto Legislativo 81/2008, ovvero il Testo Unico sulla Sicurezza lavorativa, riprende tale definizione come principio fondamentale.
È importante ricordare che, persino all’interno della nostra Costituzione, viene sancito che la salute è un diritto fondamentale di tutti gli individui (art. 32).

Da queste definizioni si può intendere che anche la sfera psicologica della persona va considerata come un indicatore di benessere meritevole di attenzione, malgrado spesso venga trascurata unicamente in favore della salute fisica.

Giornata Mondiale della Salute Mentale

Perché celebrare questa giornata?

In qualsiasi momento della propria vita, una persona potrebbe trovarsi a dover affrontare una serie di problemi e circostanze avverse che potrebbero minare il suo benessere psicologico ed eventualmente portare allo sviluppo di disturbi mentali, ad esempio depressione, ansia o disturbi alimentari.

I dati più recenti mostrano anche un aumento della domanda di cura: crescono i ricoveri nei reparti psichiatrici ospedalieri e le consulenze psichiatriche nei Pronto Soccorso.
Inoltre, sono 225 i Centri dedicati ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione presenti su tutto il territorio nazionale.

Un esempio pratico dell’utilità del coinvolgimento delle Istituzioni nella partecipazione a questa iniziativa è l’erogazione del nuovo Bonus Psicologo da parte del Governo italiano.

Come può aiutare l’intervento del Medico Competente?

Il Medico Competente, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, svolge un ruolo molto delicato, in quanto è la figura deputata ad intercettare un eventuale disagio nel lavoratore, che sia esso fisico o psichico, possibilmente prima che si renda pienamente manifesto e che possa quindi provocare malessere.

Nell’assegnare l’idoneità alla mansione, il Medico Competente deve tenere conto dell’esposizione a determinati rischi lavorativi ed extralavorativi che potrebbero alterare il delicato equilibrio psico-fisico di una persona, primi fra tutti lo stress, l’errata organizzazione del lavoro e l’esposizione al pubblico.

Prestando la giusta attenzione alle necessità della persona e collaborando con l’azienda, il Medico Competente può giocare un ruolo incisivo nel favorire il più possibile il benessere lavorativo, proponendo, compatibilmente con i vincoli mansione correlati, una rivalutazione dell’attività assegnata ad un lavoratore/lavoratrice.

Conclusione

Analizzando i dati in un’ottica mondiale, considerando la progressiva incidenza dei disturbi mentali, si dimostra d’importanza fondamentale investire nella prevenzione e nel supporto di iniziative che possano garantire un incremento del benessere psicologico.

In ambito lavorativo, la figura che può tutelare una persona affetta da malattia mentale è il Medico Competente.

Attraverso il rapporto di fiducia che viene costruito nel tempo con ciascun lavoratore, il Medico Competente può svolgere la propria attività anche in una logica preventiva al fine di favorire l’integrazione, evitando qualsiasi tipo di discriminazione.

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